GIOVANNI
​BENVENUTI
  • HOME
  • GIOVANNI
  • MUSIC
  • VIDEO
  • CONTACTS
  • PHOTO
  • PRESS
  • STORE

MUSIC

Picture

GIOVANNI BENVENUTI "DEDICATED TO” è il nuovo progetto di Giovanni Benvenuti che affronta un repertorio eterogeneo il cui filo conduttore è rappresentato dal fatto che i brani scelti hanno come titolo il nome di una donna.
Da sempre musicisti e compositori hanno dedicato la loro musica a persone a loro vicine. Partendo da questo, Giovanni Benvenuti rende un triplice omaggio attraverso queste musiche: alle donne i cui nomi danno il titolo ai brani, ai musicisti che li hanno eseguiti in passato ed infine alla stessa storia del jazz. Questo, è il primo disco in cui Giovanni Benvenuti si rivolge ad un repertorio tradizionale, nella volontà di rendere omaggio al passato con l’occhio al contempo verso il futuro.
 
Il sassofono di Giovanni Benvenuti è accompagnato dagli straordinari musicisti Vittorio Solimene al pianoforte, Francesco Pierotti al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria. 


Picture
​An hour of existence, un’ora di esistenza, prende l’idea del titolo da un racconto di fantascienza nel quale uno dei protagonisti, che per varie ragioni non esiste più come persona fisica, torna a materializzarsi per solamente un’ora all’anno. Cosa faremmo se avessimo a disposizione solamente così poco tempo? Lo utilizzeremmo per compiere azioni eccezionali o semplicemente per goderci la semplicità dei gesti quotidiani?
In un incrocio tra storia e fantascienza, due delle principali fonti di ispirazione del sassofonista, i brani di questo disco prendono spunto e raccontano di personaggi straordinari di un passato storico o di un futuro immaginato che si trovano alle prese con episodi ordinari, che in qualche modo li rendono persone più vicine a noi e meno irraggiungibili. Episodi che in qualche modo ci mostrano come eroi della storia o della nostra fantasia siano persone come noi: così possiamo riuscire a comprenderli meglio e comprendere meglio noi stessi e il nostro presente.
Da un re che vediamo in forma di statua in ogni città italiana che litiga per tutto un viaggio in treno con un suo ministro che trova i suoi baffi ridicoli (King’s mustache) a il più grande poeta della galassia che in un lontano futuro impara a esprimersi con le pochissime parole che un incidente al cervello gli ha lasciato facoltà di usare.
Per la realizzazione di questo disco Giovanni Benvenuti ha scritto musiche dove le composizioni, dalle strutture molto articolate, lasciano ai musicisti piena facoltà di esprimere la loro personalità. Pur facendo utilizzo di materiali complessi, come armonie contemporanee e metri e ritmi dispari, la forte importanza data all’immediatezza della melodia vuol portare l’ascoltatore a dimenticare gli aspetti tecnici e ad abbandonarsi al flusso musicale ed al racconto in musica.
I musicisti scelti sono persone con le quali Benvenuti ha una affinità musicale di lunga data: il pianista tedesco Christian Pabst, il contrabbassista Francesco Pierotti (con il quale ha registrato numerosi precedenti lavori) ed il batterista Dario Rossi, presente anche nel precedente disco Paolina and the android.
 
Giovanni Benvenuti – sax tenore
Christian Pabst – pianoforte
Francesco Pierotti – contrabbasso
Dario Rossi – batteria

Foto
Paolina and the Android è una colonna sonora per eventi che non abbiamo vissuto ma che hanno portato a grandi cambiamenti politici ed esistenziali. Una musica che nasce dalle suggestioni suggerite dalla Storia e dalla Fantascienza, da fatti accaduti nel passato che hanno poi influenzato il futuro. La forza delle idee e della narrazione che hanno cambiato gli uomini e il corso della storia.
Allo stesso tempo, come dichiarato omaggio alla danza estremamente onirica di Audrey Hepburn nel film Cenerentola a Parigi, in Twin Peaks David Lynch fa ballare in modo sognante il personaggio di Audrey, il cui nome richiama proprio quello della diva.
Le visioni musicali di Benvenuti raccontano anche di un incontro mai avvenuto nella realtà ma che potrebbe invece accedere in un futuro lontano. In una Roma dei primi ‘800, durante una delle tante passeggiate sulla terrazza del Pincio, il poeta John Keats anelava un incontro con Paolina Bonaparte. I due, benché sapessero l’uno dell’altra, non si presentarono mai veramente e, poco dopo, morirono entrambi molto giovani. Prendendo spunto dalla Caduta di Hyperion, romanzo in cui il poeta inglese torna in vita sotto forma di replicante, ho immaginato in un futuro lontano – spiega Giovanni Benvenuti – due androidi con le stesse identiche sembianze di Paolina e John Keats che, percependosi come simili e affini, potranno finalmente incontrarsi e conoscersi.
Le composizioni di Paolina and the android riflettono sempre questa duplicità. Infatti, ogni brano è il frutto di due brani. Ed ecco, quindi, che due pensieri musicali con armonie e ritmiche diverse si scontrano, diventando un’unica cosa. Le ispirazioni sono spesso lontane tra loro ma è proprio la ricerca della melodia a risolvere il brano, donandogli un’altra forma. La melodia, quindi, come forza impalpabile che da senso a ogni esperimento in musica.
Per questo progetto, Giovanni Benvenuti ha riunito intorno a sé i musicisti con i quali collabora da anni in altri ambiti e con cui ha instaurato una profonda sintonia musicale e umana: Giacomo Dal Pra al piano, Francesco Pierotti al contrabbasso e Dario Rossi alla batteria.
https://open.spotify.com/album/2sfTEHejynYf6juP7rxcPT?si=fHULxVRiSQ2zN4l3bYPnPQ
https://music.apple.com/us/album/paolina-and-the-android/1565039495
​


Dissolvenze - Giovanni Benvenuti

Foto
“Dissolvenze” è un disco nato dalla volontà di trascrivere in musica le influenze artistiche, musicali ed extramusicali, che il sassofonista di origini toscane ha avuto. I brani contenuti nell’album infatti sono un sapiente mix di stili che, con la giusta scelta degli strumenti, creano una multiforme atmosfera: gran parte della musica contenuta nell'album è molto vicina a quella classica europea, in particolare a compositori come Ravel, ed è eseguita dagli archi. Queste parti sono praticamente prive di improvvisazione e rispecchiano l’amore che Benvenuti ha per la musica classica, ed il suo legame con la cultura classica europea.
Ci sono però altri brani che, invece, sono più vicini al jazz contemporaneo, gli strumenti cambiano (contrabbasso e batteria) e risentono, invece, all’estrazione jazzistica dell’artista. Non manca, inoltre, neanche qualche accenno al rock, altro amore di Benvenuti.
Il titolo “Dissolvenze” è legato al mondo del cinema, al quale il sassofonista si è ispirato. Il disco è stato realizzato con la partecipazione di Katia Moling alla viola, Andrea Libero Cito al violino, Andrea Beninati alla batteria ed al violoncello e Francesco Pierotti al contrabbasso.

https://itunes.apple.com/it/album/dissolvenze/id1288693856
​https://store.cdbaby.com/cd/giovannibenvenuti

Fai clic qui per modificare.

Picture

STEP TWO
​Giovanni Benvenuti -Francesco Pierotti 

Duo che nasce dalla volontà di interpretare il linguaggio jazzistico operando per sottrazione: la formula del duo permette ai due musicisti di esaltare le qualità contrappuntistiche della musica, riuscendo così ad instaurare dialoghi polifonici scritti o improvvisati che evitano il tradizionale rapporto tra solista ed accompagnatori. Gli esecutori svolgono a turno o allo stesso tempo entrambi i ruoli concentrandosi sull'interplay e l'ascolto reciproco in modo che la mancanza di altri strumenti sia una risorsa invece che un limite.

FACEBOOK:https://www.facebook.com/Step-2
1627139344214906/?fref=ts

​https://music.apple.com/it/album/binari-feat-giovanni-benvenuti-francesco-pierotti/1113631326

Picture
Il secondo album di Step Two. Un repertorio di musica originale di Giovanni Benvenuti e Francesco Pierotti che incontra sonorità cameristiche. Un viaggio musicale dove il jazz e la musica classica si incontrano dando vita a sonorità esaltate dall'interplay del duo.
Picture

Giovanni Benvenuti – Reunion Trio Giovanni Benvenuti – sassofono Francesco Pierotti – contrabbasso Fabio D’Isanto - batteria Il Reunion trio, con Giovanni Benvenuti al sassofono tenore, Francesco Pierotti al contrabbasso e Fabio D’Isanto alla batteria, presenta il loro nuovo lavoro discografico dal titolo “I Thought About You”, selezionato tra i 100 migliori dischi del 2024 dalla rivista JAZZIT. Dopo dieci anni di amicizia e collaborazione musicale i tre musicisti si incontrano per dare vita a questo progetto e lo fanno scegliendo alcuni standards della tradizione del Jazz in un viaggio musicale pieno di personalità e carattere, nel quale i brani sono ricomposti e trasformati con un occhio rivolto ai grandi maestri del passato ed un occhio verso la contemporaneità. I tre musicisti con i loro strumenti in un dialogo pieno di energia e ascolto reciproco, in una democrazia musicale all’interno della quale le tre personalità emergono e si armonizzano.


Picture
GIOVANNI BENVENUTI 4ET
Che fine ha fatto il Signor Bowman 
è stato realizzato con la collaborazione e la coproduzione della Emme produzioni musicali  http://www.emmerecordlabel.it/release/che-fine-ha-fatto-il-signor-bowman/

Proudly powered by Weebly
  • HOME
  • GIOVANNI
  • MUSIC
  • VIDEO
  • CONTACTS
  • PHOTO
  • PRESS
  • STORE